SEO internazionale: come conquistare mercati esteri


28/06/2013
Luca De Berardinis
SEO specialist
seo internazionale

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Luca De Berardinis
SEO specialist
Sono un esperto SEO con più di 20 anni di esperienza nella pianificazione e gestione di progetti per il posizionamento organico su Google.
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Luca De Berardinis
Ho scritto il capitolo sulla SEO tecnica del manuale Ninja SEO Energy e tengo lezioni sulla SEO per Confindustria, Assintel, Sole24Ore Business School e Università La Sapienza.

Qual è l’obiettivo principale della SEO? Sicuramente quello di portare visite qualificate al nostro sito web dalla nostra nazione. Ma se è vero che il mercato è globale, perché dovrei rinunciare ai potenziali clienti stranieri? Bene, se voglio espandere il mio mercato agli altri paesi devo ricorrere alla cosiddetta SEO internazionale, ovvero tutte quelle tecniche che mi consentono di dare grande visibilità al mio sito anche sui motori di ricerca delle nazioni estere con l’obiettivo di conquistare nuovi potenziali clienti. 😉

seo internazionale

In realtà oggi la SEO sta subendo una metamorfosi radicale, tant’è che non si parla più solo di SEO Internazionale ma di Inbound Marketing Internazionale: ovvero di un nuovo sistema di fare promozione online che mette insieme con grande sinergia SEO e SEM, Contenuti e Social Media. Sostanzialmente faccio in modo che i miei potenziali clienti internazionali possano trovarmi attraverso un marketing mix che metta insieme contenuti originali e interessanti che siano anche Google friendly e Social friendly ma soprattutto ritagliati sulle reali esigenze degli utenti.

siti multilingua internazionali

La metodologia dell’ Inbound Marketing sfrutta le tecniche del permission marketing dove il target non viene interrotto o disturbato durante le sue normali attività quotidiane ma viene semplicemente messo in condizione di trovare le soluzioni giuste ai suoi problemi al momento giusto. L’ International Inbound Marketing è la nuova frontiera del marketing online e va applicato a tutti i principali motori di ricerca, Google in testa. Vediamo quindi cosa fare quando si decide di affacciarsi a nuovi e promettenti mercati esteri.

google united kingdom

1. Verifica di avere un sufficiente potenziale SEO internazionale

Prima di buttarsi a capofitto nello studio di una strategia SEO internazionale, occorre verificare di avere le carte in regola e il potenziale giusto nei paesi dove intendiamo espanderci. Cioè dobbiamo vedere se effettivamente il gioco vale la candela o se invece conviene restare nel nostro stagno italiano. Quanto il nostro brand è appetibile all’estero? Abbiamo la capacità di offrire servizi e prodotti nel resto del mondo? La nostra offerta può avere un senso nei principali mercati che parlano lingue diverse dalla nostra?

  • Controlla tutto il traffico verso il tuo sito proveniente da paesi esteri
  • Valuta il volume del traffico internazionale e il suo tasso di conversione
  • Fai una ricerca delle parole chiave più usate nei paesi esteri

Se tutte queste analisi ti danno un riscontro negativo allora forse non è il momento giusto per buttarsi nel mercato internazionale. Ma nel frattempo puoi registrare i domini (ccTLD: Country Code Top Level Domain) col potenziale più alto presso i paesi di tuo interesse. Inoltre puoi creare un alert su Google Analytics che ti avverte quando il traffico da una determinata nazione supera una certa soglia.

google espana

2. Studia abitudini e cultura della tua audience internazionale

Comincia ad identificare il tuo target web internazionale. La posizione geografica è un fattore determinante per raggiungere gli obiettivi di vendita di prodotti e servizi? Allora considera il target dal punto di vista geografico, altrimenti usa quello basato sulla lingua straniera. Per intercettare la domanda dei prospect stranieri è fondamentale comprendere la loro cultura, i modi di dire e le loro abitudini. Esempio: se in Italia cerchiamo “camion usati“, non è detto che in America cerchino “used trucks“. Le abitudini e le intenzioni di ricerca possono essere totalmente diverse dalle nostre e bisogno studiarle.

  • Studia il comportamento e le caratteristiche del tuo target internazionale. Comprendi il profilo linguistico e culturale del target usando strumenti come Google GDN
  • Identifica e analizza il tuo settore industriale a livello internazionale e i competitor di quel paese dove vuoi posizionarti. Usa strumenti come Alexa Top Sites
Google Deutschland

3. Scegli la struttura del sito: ccTLD, sottodirectory o sottodomini?

Ogni volta che dobbiamo realizzare la versione Inglese (o in un’altra lingua) del nostro website, la domanda ricorrente è: dove e come devo caricare la English Version del mio website? Vediamo tutte le possibilità che abbiamo a disposizione analizzandone vantaggi e svantaggi:

  • Dominio ccTLD inglese. Esempio ››  www.miosito.co.uk
  • Sottocartella o sottodirectory: Esempio ››  www.miosito.it/en
  • Sottodominio o dominio di terzo livello: Esempio ››  en.miosito.it

Analizziamo pro e contro di ogni singola scelta per vedere quella che più si addice alle nostre esigenze/possibilità. Per farti capire al volo cosa conviene prediligere, ho usato i colori rosso, arancio e verde che indicano rispettivamente (e intuitivamente) gli aggettivi scarso, medio e buono.

google france

→ DOMINI ccTLD: geolocalizzazione  |  struttura  |  costi di manutenzione

Sono il top per quanto riguarda la geolocalizzazione perché, essendo registrati presso i provider nazionali, hanno indirizzi IP di quel paese e quindi vengono valutati da Google proprio come siti pensati per quella nazione. Grazie al dominio geolocalizzato, non è necessario aggiungere un ulteriore livello di directory e quindi il livello di complessità della sua struttura è ridotto al minimo. Il rovescio della medaglia è dovuto ai costi di manutenzione che evidentemente sono più alti perché comunque devo acquistare un altro hosting e tutti gli altri servizi necessari al corretto funzionamento del sito nel paese straniero.

Update (07/10/2013): pare che Google non consideri rilevante la location del server per la geolocalizzazione a livello internazionale.

→ SOTTOCARTELLE: geolocalizzazione  |  struttura  |  costi di manutenzione

Le sottocartelle o sottodirectory normalmente non prevedono la geolocalizzazione se non attraverso Google Webmaster Tools. Non è possibile associare un IP nazionale e quindi risulterà più difficile posizionarsi con quel dominio presso la nazione desiderata. La struttura è complessa perché viene aggiunto un livello di directory in più e questo rende tutta la struttura più articolata rispetto al caso dei domini ccTLD. Il lato positivo di questa scelta è che i costi di manutenzione sono bassi perché aggiungere una directory in più (/en, /fr…) non comporta nessuna spesa aggiuntiva.

→ SOTTODOMINI: geolocalizzazione  |  struttura  |  costi di manutenzione

I domini di terzo livello sono una soluzione  che non prevede una forte geolocalizzazione con i segnali del server, tuttavia consentono l’assegnazione di indirizzi IP nazionali tramite il server per ogni sottodominio. Il livello di complessità aumenta notevolmente in quanto la presenza di sottodomini complica la gestione delle URL e dell’ottimizzazione SEO. Un altro fattore per cui ne sconsiglio la scelta sono i costi di gestione. Normalmente i domini di terzo livello hanno dei costi aggiuntivi rispetto alla registrazione del dominio di secondo livello genitore. Esiste un motivo per cui vale la pena scegliere questa opzione? Probabilmente no, salvo avere pacchetti di hosting particolarmente convenienti che ne giustificano i costi di gestione e manutenzione.

seo multilingua

La SEO multilingua per non dipendere dai Motori di Ricerca

Cercare e trovare nuovi clienti all’estero attraverso la SEO non è cosa semplice. Una cosa che ci tengo a precisare è questa: nel momento in cui riesco a posizionare il mio website nel Regno Unito, in Spagna, in Francia, negli Stati Uniti d’America o in Arabia Saudita, non dimenticare che sei sempre alla mercé degli algoritmi di Google e compagni.

Mi spiego meglio. Supponiamo che stai cercando di acquisire visibilità in Inghilterra con la keyword “wedding in rome italy” e riesci ad ottenere una posizione media che oscilla tra il primo e il terzo posto, questo ranking non è definitivo e dipenderà sempre dagli algoritmi di ranking di Google. Basti pensare che i criteri in base ai quali Big G classifica i risultati delle ricerche vengono aggiornati mediamente 500 volte l’anno.

Questo significa che se il tuo traffico e le tue visite dipendono esclusivamente da google, il tuo business potrebbe subire delle variazioni importanti in funzione delle decisioni degli ingegneri di Mountain View. Morale della favola: vale la pena tutto lo sforzo per posizionare il mio sito e vivere con questa spada di Damocle? La risposta è un gigantesco NO!

Costruisci un Brand con una strategia di Inbound Marketing Internazionale

I motori di ricerca nazionali e internazionali servono per acquisire visibilità e quindi leads, ma devono servire anche e soprattutto per costruire un qualcosa di molto più importante della semplice visibilità: il BRAND. Se lavori sulla brand awareness attraverso una strategia di Inbound Marketing Internazionale, ovvero sfruttando tutti gli strumenti che il Web ti mette a disposizione, il tuo business non dipenderà solo da un motore di ricerca.

Ramifica la tua presenza online con la SEO, i contenuti di valore, i social network, il mail marketing e tutto ciò che possiamo usare per farci notare in Italia e all’estero. Fa sì che la gente non cerchi più solo le parole chiave relative ai tuoi prodotti ma cerchi esattamente il nome dei tuoi prodotti/servizi. Qual è la tua strategia di marketing per conquistare nuovi clienti fuori dai confini italiani? 😉

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